| La banca innovativa |
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di GIANFRANCO DE FRANCO
In Calabria capita di rado di trovarsi di fronte progetti innovativi e quando li trovi, ti rendi conto che spesso l'aggettivo è alquanto forzato. Ma una delle cose che non t'aspetti è trovare una banca innovativa. E non parliamo di tecnologia. La Banca di Credito cooperativo, Mediocrati di Rende (Cosenza) ha progettato un sistema per dare credito a tassi bassi e senza garanzie reali. Ha puntato, in sostanza, sull'ingegno imprenditoriale dei calabresi. Ce ne vuole di coraggio. Non solo perché i calabresi, tranne qualche rara eccezione, non hanno dato una buona performance nel ramo, ma anche perché una banca che "spende" il proprio tempo per tentare di abbassare i tassi d'interesse e per trovare un sistema per prestare soldi senza garanzie reali non s'era mai vista. Diciamolo pure. Le banche vogliono prestare soldi senza correre il famigerato rischio d'impresa. E' vero che spesso rimangono fregate. Ma è solo perché non sanno fare il loro mestiere e, molto spesso, perché sono "costrette" a prestarli i soldi. La mente corre alle grandi esposizioni bancarie sulle grandi aziende italiane. E' un classico: molti i debiti aziendali, molto il patrimonio personale dei possessori delle azioni, saldamente escluso dal giro delle garanzie reali. Fatto sta che nel Belpaese, anche a dispetto di Basilea 2, le banche prestano soldi ad aziende decotte e non li prestano a chi vuole tentare un'operazione commerciale. La solita storia. La Mediocrati, invece, inverte la tendenza. Apre le porte a chi ha idee e lancia una sfida ai calabresi. Vediamo cosa siete capaci di fare. I soldi ve li diamo a poco prezzo e senza garanzie. Ora tocca a voi. Vi lamentate sempre. Eccovi accontentati. Una vera rivoluzione in una terra con una classe dirigente che i soldi di li brucia o li regala a chi ne ha tanti. Il progetto esecutivo che potete scaricare qui, è nato dopo un convegno sul Microcredito tenuto a novembre e promosso dalla Fondazione Rubbettino di Cosenza, al quale ha partecipato l'ex presidente di Sviluppo Italia, Carlo Borgomeo. Le argomentazioni di Borgomeo sono piaciute molto al management della Mediocrati tanto da indurlo a predisporre un progetto che ricalca molti dei temi trattati quella sera nella bellissima sala convegni del centro direzionale di Rende della Bcc. In sostanza la Mediocrati attiva una serie di misure anti-crisi da fare invidia al governo regionale il quale arranca dietro progetti di scarso valore e di impatto inesistente. Non è il caso qui di riprendere il testo del progetto (clicca qui), ma il valore sociale dell'operazione è inequivocabile quando, ad esempio, si fa riferimento al «consolidamento di lavori precari ed informali che potranno emergere ed assumere una corretta e normale dimensione imprenditoriale». Onore, quindi, alla banca di credito cooperativo Mediocrati di Rende e ai suoi partner, il Confidi Cosenza, la Camera di Commercio di Cosenza, il Confidi Federimpresa, il Confidi Agrifidi e il Confidi Cosvig e in bocca al lupo ai coraggiosi futuri capitani di ventura con l'augurio che la speranza offerta da questa iniziativa possa diventare concreta. Alla faccia di una classe dirigente incapace di capire di farsi interprete della realtà che la circonda. |




