| Ambiente: il terzo incomodo |
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di CARMINE DONATO Con una prima superficiale associazione si è indotti a pensare che l’innovazione tecnologica sia un qualcosa che contrasta con la salvaguardia dell’ambiente. In realtà non è così, l’innovazione tecnologica può andare benissimo d’accordo con l’ambiente, che può addirittura essere da stimolo e da supporto ai processi innovativi. L’innovazione tecnologica a salvaguardia dell’ambiente è, infatti, fondamentale per numerose tematiche, quali:
Ambiente intero. La soluzione dei problemi che si manifestano in un dato ambiente comporta necessariamente dei cambiamenti di questo stesso ambiente stesso. Definito un ambiente “intero” come l’ insieme degli aspetti più strettamente ecologici, quelli della popolazione e delle attività produttive (comprendente anche i servizi), in generale, i problemi di detto ambiente “intero” sono traducibili in situazioni di criticità che investono uno di questi tre insiemi fondamentali, ovvero l’ecosistema, la popolazione e le attività produttive. Il quadro dell’economia di un ambiente intero è sempre e necessariamente dinamico e lo si può considerare sostenibile solo se la popolazione che costituisce la domanda finale dell’economia è in equilibrio con le altri componenti, ecosistema e attività produttive. In particolare, l’ecosistema (ambiente) a tutt’oggi non ha ancora trovato una sua soggettività rilevante e pienamente riconosciuta. Se migliorano le attività produttive aumentano i profitti, ma riducono gli occupati e creano problemi all'ecosistema a causa dei rifiuti. La popolazione se lavora produce risorse e ottiene benessere, ma consuma l’ecosistema (rifiuti, seconde case, ecc.) e sottrae risorse (consumando) agli investimenti di almeno una parte delle attività produttive. L'ecosistema può essere recuperato e riportato all'integrità, ma limita il funzionamento delle attività produttive e di servizi e vincola il comportamento della popolazione. I problemi che si manifestano nell'ambiente intero si evidenziano nell'uso dei beni o dei servizi. Solo se questi problemi saranno alla portata culturale di tutti, il governo di questo ambiente potrà avvalersi di una popolazione più consapevole e proporre soluzioni condivise e si potranno valorizzare gli aspetti innovativi. Innovazione Tecnologica Ambientale. L’innovazione tecnologica deve considerare l’equilibrio dinamico delle tre componenti dell’ambiente intero, proponendosi con modalità “sostenibili”. L’approccio metodologico che si va affermando nell’affrontare in maniera sistemica i temi della innovazione tecnologica tenendo conto dell’ambiente come terzo “incomodo”, considera come assiomi due assunti culturali:
Seguendo tale approccio, si può, e si sta definendo una specializzazione dell’Innovazione Tecnologica per l’Ambiente, la cosiddetta “Innovazione Tecnologica Ambientale”, che si può identificare come un settore per promuovere l’applicazione dell’innovazione tecnologica al campo della sostenibilità ambientale finalizzata a favorire uno sviluppo industriale economico e finanziario compatibile con i vincoli socio-ambientali. Dove l’innovazione tecnologica è l’insieme dei processi che conducono alla realizzazione di prodotti e processi industriali innovativi, passando per le fasi di definizione, sviluppo e produzione. L’innovazione tecnologica ambientale ha l’obiettivo di individuare i fattori di maggior impatto ambientale dei processi produttivi al fine di minimizzarne gli effetti, allo sviluppo di sistemi innovativi di monitoraggio e di modellizzazione dell’inquinamento, allo sviluppo di macchine e sistemi speciali per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la riduzione delle emissioni di gas serra, allo studio di tecnologie, materiali e processi che presentino un’elevata efficienza energetica. SPIN con la sua esperienza nel settore dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnologico e in qualità di nodo della rete Enterprise Europe Network, vuole proporre la costituzione di un Centro di Innovazione Tecnologica Ambientale che abbia i seguenti obiettivi principali:
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